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La diagnostica citologica e istologica , si avvale di due ampi laboratori in cui operano tre tecniche esperte.
La strumentazione disponibile č costituita da due inclusori automatici a ciclo continuo sottovuoto per la disidratazione e l'impregnazione dei tessuti con paraffina; per l'nclusione in paraffina ci si avvale di due dispensatori automatici; per la sezione dei blocchetti in paraffina sono disponibili due microtomi rotativi di cui uno semiautomatico.
Sono installati due criostati per gli esami intraoperatori.
Per le preparazioni citologiche vengono usati : un sistema di filtrazione sottovuoto, una centrifuga convenzionale e una citocentrifuga; per la colorazione vengono utilizzati due coloratori automatici sottovuoto.
Per la lettura dei preparati cito-istologici sono disponibili quattro microscopi, uno con tubo da discussione a due vie, uno con macchina fotografica e uno con telecamera per l'archiviazione e per la trasmissione dei dati a distanza.
I campioni su cui si richiedono esami istologici vengono di norma fissati da chi effettua il prelievo con formalina al 10%.
Per la citologia č impiegata la fissazione con alcool etilico al 50%, la fissazione a secco e i fissativi spray.
La colorazione standard per l'istologia č l'ematossilina/eosina e per la citologia il Papanicolaou e il May-Grunwald-Giemsa.
Si eseguono correntemente, su richiesta del patologo che esamina il caso, colorazioni speciali istologiche e istochimiche. Tutti i casi di stadiazione per carcinoma della mammella sono completati con la caratterizzazione biologica del tumore: vengono testati e refertati i recettori per estrogeni e progesterone e la determinazione della frazione di cellule proliferanti; vengono inoltre eseguite indagini con c-erb B2, bcl2, p53 e Hercep Test.
Nelle malattie linfoproliferative si testano i "clusters differentiation (CD) markers" appropriati per fornire informazioni sulle caratteristiche fenotipiche delle cellule neoplastiche.
In tutti i tumori con differenziazione endocrina si tenta di caratterizzare l'eventuale produzione ormonale; nelle lesioni metastatiche e nei tumori rari si testano antigeni organo-specifici e marcatori tumorali per fornire elementi oggettivi di primitivitā o di derivazione/differenziazione.
Vengono effettuate indagini di ibridazione in situ per il papilloma virus umano (HPV).
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